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23/12/2011 RICERCA
 La top ten dell'anno
In uno degli ultimi numeri dell’anno le principali riviste scientifiche pubblicano i Breakthrough of the Year, ovvero le ricerche di maggior merito degli ultimi 12 mesi. Se Science continua nel solco della tradizione stavolta Nature ha scelto un percorso completamente diverso, e The Scientist si è dedicato alle maggiori truffe scientifiche dell’anno. Queste scelte editoriali sono a volte sagge, in altri casi molto meno, e si ha la sensazione che nell’ultimo caso guardino più alla ribalta mediatica che al ranking di merito scientifico.(continua)

11/12/2011 FISICA
 Verso il Bosone di Higgs a piccoli passi
L’annuncio potrebbe arrivare martedì della prossima settimana: al Cern di Ginevra avrebbero le prove dell’esistenza del Bosone di Higgs, l’anello mancante del Modello Standard per spiegare come le particelle raggiungono una massa. Molti sono concordi nel credere che non si tratterà di un annuncio inequivocabile e che sarà necessario un altro anno di esperimenti per confermare questi primi dati.(continua)

11/12/2011 ACCORDI INTERNAZIONALI
 Un ennesimo fallimento sul clima
La conferenza di Durban sui mutamenti climatici è fallita. Ieri c’è stato qualche tentativo dell’ultimo minuto almeno per arrivare a un risultato di facciata, ma il bottino è magro: «si continuerà a discutere» dice qualche delegato. Il prossimo meeting si terrà l’anno prossimo nel Qatar, il paese che detiene il record delle emissioni pro-capite: un paese con 1,67 milioni di persone ognuna delle quali emette 53,5 tonnellate di anidride carbonica all’anno.(continua)

10/11/2011 NUCLEARE
 L’Iran è pronta per la bomba?
Negli ultimi due giorni molte testate internazionali hanno dato grande spazio all’ultimo rapporto Iaea (l’agenzia dell’Onu per il nucleare, che ha sede a Vienna) che riferisce delle attività condotte in Iran per disporre di una deterrenza nucleare. La notizia ha messo in agitazione molte cancellerie occidentali che definiscono preoccupanti gli ultimi sviluppi del caso. Il programma del regime di Teheran ha più di dieci anni e nel frattempo l’Agenzia di Vienna ha diffuso 34 rapporti sulle ispezioni che ha condotto, quello reso noto martedì alle 18 è infatti il 35mo. La domanda che tutti si fanno da tempo, ovviamente, è stabilire quanto l’Iran sia vicino al risultato, anche perché è noto che se gli sforzi del regime di Teheran fossero coronati dal successo a sentirsi sotto minaccia sarebbe Israele, che infatti minaccia da tempo un’azione militare. Buona parte del rapporto Iaea non presenta grandi novità rispetto alle edizioni passate, anche se le tre sezioni dell’Annesso ‒ in coda al documento ‒ svelano dal punto di vista tecnico particolari interessanti sui progressi iraniani: in questo caso i dati raccolti dall’Iaea con le ispezioni vengono «interfacciati» con informazioni di intelligence raccolte da una decina di stati (non sappiamo quali anche se è facile immaginare). Le domande da farsi sono quindi tre: la prima è relativa all’entità dei progressi iraniani negli ultimi due anni, la seconda è stabilire se Israele ha la reale capacità tecnica di bombardare i siti iraniani ‒ come ha minacciato in diverse occasioni ‒ e la terza a che prezzo, considerando le problematiche di sicurezza internazionale.(continua)

09/11/2011 RICERCA
 Un’arma di precisione contro il linfoma
I media li hanno ribattezzati «wonder drugs». In gergo si chiamano mAb, ovvero anticorpi monoclonali, perché derivano da cellule immunitarie identiche, cloni di un’unica cellula progenitrice. E si può dire che abbiano realizzato, almeno in parte, un auspicio avanzato dal grande Paul Ehrlich nel 1900. Lo scienziato tedesco infatti aveva ipotizzato l’esistenza di armi specifiche, capaci di attaccare il «nemico» risparmiando i tessuti normali. Questi «magic bullett» realizzati con l’aiuto dell’ingegneria genetica oggi sono realtà, anche se mostrano ancora qualche limite. Quando il tumore è grande faticano a farsi strada al suo interno, perciò per farli funzionare al meglio occorre prima ridurre la massa con farmaci chemioterapici che bloccano la replicazione cellulare. Questo approccio, comunque, continua a fare progressi e a ricordarci quanto sia importante arricchire il nostro arsenale di cure con una varietà di pallottole di precisione, che possano limitare al minimo indispensabile il ricorso al fuoco indiscriminato della chemioterapia.(continua)


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