H1N1
L'osservatorio di darwin sulla pandemia
Avevamo deciso da tempo di dedicare un sito curato da darwin alla pandemia influenzale. A causa di alcuni problemi legati alla registrazione di un dominio web la messa online del sito è slittata di qualche giorno. Al momento si prevede che sarà operativo e consultabile entro mercoledì-giovedì di questa settimana. In testa alla home page di darwin troverete un banner che vi rimanderà direttamente al sito sull’influenza pandemica. La necessità di un sito web della rivista dedicato alla pandemia è nata da una serie di considerazioni: il quadro che ne danno i media è confuso, la politica del ministero è sembrata eccessivamente rassicurante anche se forse ispirata dalla necessità di non diffondere il panico. Anche dagli stessi dati diffusi sul numero dei casi si fa fatica ad inquadrare la pandemia in un contesto di riferimento con le passate epidemie stagionali. Si paragona la mortalità in eccesso delle precedenti stagioni influenzali (che dà una sovrastima delle vittime) con i dati attuali di mortalità (che per forza di cose sono sottostimati). La campagna di vaccinazione si basa su una valutazione di risk assessment fatta propria da tutti i paesi industrializzati con l'intenzione di ridurre drasticamente il tasso cumulativo di attacco e di riportare la pandemia nel novero delle influenze stagionali. Questo piano non si è concretizzato nei fatti per i ritardi nella produzione del vaccino, per una scarsa propensione all'immunizzazione da parte dei medici e soprattutto perché molti di loro hanno sconsigliato la vaccinazione ai loro pazienti anche se facevano parte di una categoria a rischio (peraltro si tratta di un caso unico fra i paesi industrializzati dove le policies sanitarie le fanno i Ministeri competenti). Arriveremo quindi al picco pandemico - nel frattempo abbiamo già superato i valori di diffusione dell'influenza 2004-2005 che è stata la più severa dal 1999 ad oggi - con una copertura vaccinale modestissima. All’inizio di questa settimana risulta che siano state distribuite 2,5 milioni di dosi di vaccino, ma gli immunizzati sono poco più di 80.000. Questo per dire che chi si doveva vaccinare non lo ha fatto e chi ne aveva intenzione non ha potuto farlo. E' probabile che tutto questo fosse fra gli esiti possibili, ma c'è da rilevare che a differenza di quanto fatto in Francia, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti da noi il vero tallone d'Achille della gestione è stato la mancata e tempestiva diffusione dei dati scientifici già disponibili in letteratura dopo la prima ondata estiva, l’unico strumento per una valutazione razionale delle contromisure da prendere. L’influenza è stata definita più blanda della normale e quindi a molti è suonato paradossale che siano state ordinate 24 milioni di dosi di vaccino per immunizzare il 40% della popolazione (risultato a cui non arriveremo mai). L'osservatorio di darwin, a cui contribuiranno anche dei guest editor, si propone di rimettere al centro del dibattito gli aspetti scientifici del problema e di diffondere quei materiali e quelle valutazioni che sono gli elementi cardine della politica di mitigazione della pandemia negli altri paesi industrializzati. L'indirizzo del sito è www.nuovainfluenzah1n1.info.