16/02/2006
CASO HWANG
Schatten assolto a metà
Che differenza c’è tra «scientific misconduct» e «scientific misbehavior»? Questa domanda, apparentemente bizzarra, oggi è di estrema attualità: l’università di Pittsburgh infatti ha diffuso le conclusioni della sua indagine su Gerald Schatten, il primatologo americano che aveva stabilito una strettissima collaborazione con il re della clonazione travolto dagli scandali, il coreano Hwang Woo Suk. Il panel che ha studiato il ruolo dello scienziato americano nella maxitruffa scientifica sulla clonazione terapeutica se l’è cavata in modo sorprendente, proponendo una distinzione tra i due tipi di accusa e giudicando Schatten colpevole solo della seconda: il «misbehavior» appunto. Ma in concreto, cosa significa?
30/01/2006
FRODI SCIENTIFICHE
Debutta una rivista sui plagi
A gennaio ha debuttato la prima rivista accademica dedicata a frodi e plagi. Si chiama Plagiary ed è pubblicata dall’Università del Michigan. Il tempismo è praticamente perfetto.
27/01/2006
H5N1
I segreti del gene NS
Un lavoro pubblicato oggi sulla rivista Science sembra aprire la strada al chiarimento dei meccanismi molecolari che hanno reso H5N1 così letale per la specie umana. Un gruppo di ricercatori del St. Jude Hospital di Memphis ha infatti confrontato con una nuova tecnica il genoma di 336 virus aviari in circolazione tra il 1976 e il 2004 nella popolazione selvatica e fra gli animali da cortile. I risultati hanno dimostrato un’accentuata variabilità dell’emoagglutinina (HA) e della neuraminidasi (NA), due glicoproteine di superficie, di cui la prima governa la capacità di penetrazione del virus nella cellula ospite. Il dato non costituisce una particolare novità, ma l’esame di un altro gene - l’NS che a sua volta codifica due proteine - ha portato a risultati interessanti e inattesi.
24/01/2006
FRODI SCIENTIFICHE
Le tentazioni di Photoshop
Rendere i controlli delle riviste scientifiche più stringenti per smascherare le frodi è possibile e doveroso, tanto più dopo lo shock suscitato dal caso Hwang. A sostenerlo è un articolo del New York Times, che porta all’attenzione l’iniziativa lanciata nel 2002 dal Journal of Cell Biology. La rivista nota con l’acronimo JCB, infatti, esamina tutte le fotografie allegate ai lavori scientifici in attesa di pubblicazione - dai gel elettroforetici alle colonie cellulari - per scovare le immagini che sono state manipolate.
22/01/2006
H5N1
Nuovi dati sui cluster turchi
Sei membri della famiglia Ozman residenti nel distretto di Dogubayazit - che si trova nella provincia di Agri al confine con l’Iran - sono stati ricoverati venerdì in un ospedale di Igdir con sintomi influenzali che lasciano presagire un contagio da H5N1. Sono tutti parenti di Fatma Ozman, di 16 anni e deceduta il sabato precedente. I media turchi riferiscono che i membri della famiglia Ozman ricoverati in ospedale si erano recati presso la famiglia di Fatma per le condoglianze e che in quella occasione avevano consumato presso i loro ospiti dei polli uccisi dalla famiglia il mese precedente e conservati in freezer. I resoconti della stampa turca chiariscono bene, più di quanto facciano i bollettini del WHO, la geografia dei casi umani di H5N1 nelle province orientali. Nel distretto di Dogubayazit ci sono state quattro vittime di H5N1 su cinque fratelli ricoverati della stessa famiglia o parenti stretti di questa: i primi tre sono ragazzi fra 11 e 15 anni della famiglia Kocyigit, a cui si è aggiunta una cugina, per l’appunto Fatma Ozman.
19/01/2006
EVOLUZIONE
Darwin tra Roma e New York
Dopo che l’Intelligent Design è stato sonoramente sconfitto in tribunale, negli Stati Uniti si continua a guardare in direzione del Vaticano per cogliere qualunque segnale di apertura o chiusura nei confronti del nuovo creazionismo in salsa americana. Si spiega così il singolare titolo dell’articolo pubblicato oggi dal New York Times, secondo cui “Darwin segna un punto a Roma”. Il quotidiano americano riprende un articolo pubblicato due giorni prima dall’Osservatore Romano e firmato da Fiorenzo Facchini. La notizia sta nel fatto che il sacerdote e antropologo dell’Università di Bologna, sul giornale del Vaticano, si dichiara d’accordo con il giudice John Jones.
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